UN MONDO DI................ SCUOLA

 

 

 

   

 

 

 

 

 Dodici anni di insegnamento da maestro unico " Tuttologo " forse mi danno il diritto di dire la mia sulla proposta di cambiamento in atto nella scuola primaria. Sintetizzerei con un " Oddio...noooo ..."  E già ci risiamo...cambia il governo, cambia il ministro e giù con riforme insensate devastanti, si vuole porre fine a quel primato di competenze faticosamente conquistato con anni di lotte sindacali e professionali...si vuole distruggere definitivamente la memoria storica del sacrificio e dello sforzo congiunto del fior fiore di analisti psicologi, pedagogisti, sociologi e chi più ne ha più ne metta....siamo allo sbando totale. Anni e anni di sperimentazione, aggiornamento, aggiustamenti nella didattica e nei programmi, indicazioni nazionali, finalità, obiettivi, tutto questo sforzo per partorire un topo vecchio? Che delusione per uno che ha lavorato da maestro unico per dodici lunghi anni in una scuola paritaria ( sopportando di tutto...) solo per potersi guadagnare ( a pieno titolo ) un posto  nella scuola pubblica...e poi dopo tanti sacrifici ritrovarsi ancora una volta a dover sopportare DA SOLO un carico burocratico e didattico ENORME. E già per i non addetti ai lavori " Cosa ci vuole ad insegnare alle elementari !" Peccato che nessun genitore si è preso mai la bega di andarsi a leggere i nuovi orientamenti o le programmazioni annuali costantemente redatte e realizzate con dovizia di contenuti e metodologia....peccato che nessun genitore conosce lo sforzo collettivo che comporta l'analisi dei contenuti disciplinari, la didattica, l'analisi dei  processi formativi degli alunni e gli sforzi necessari per attuare e non solo programmare contenuti e metodi all'interno di una classe. Ma si spariamo a zero, ottimiziamo i costi della  pubblica amministrazione.... che importa se poi a farne le spese sarà la qualità dell'offerta formativa...tanto a giudizio di molti i maestri sono solo dei poveri frustrati ignoranti che rubano lo stipendio....Buonanotte ....continuiamo così...che va bene !

 

 ANNO SCOLASTICO 2007-2008 

 

Un altro anno scolastico è terminato. Dopo gli scrutini e gli adempimenti di rito si torna a scuola solo per elaborare il tempo trascorso tra i banchi ormai vuoti, in un silenzio irreale quale quello di un'aula deserta ... un silenzio che sembra davvero uno strano miracolo per chi come me insegna da anni e ha fatto quasi l'abitudine al chiasso dei bambini. Un rumoreggiare costante con picchi alternati a pause di relativo silenzio...chi insegna sa cosa intendo...non è solo confusione, è il vociare chiassoso della vita stessa, fatto di attimi di momenti più o meno intensi che diventano ricordi, emozioni...Insegnare non è facile e non è per tutti credo...una professione fatta di professionalità e amore...insegnare oggi ancora più di un tempo richiede consapevolezza ed equilibrio costanti. Ho ancora nelle orecchie e negli occhi i volti dei miei piccoli alunni...le loro richieste, le loro perplessità, i loro reclami...ora in quest'aula vuota elaboro il tempo trascorso con loro e stranamente mi manca......

ECCO L'ESPERIENZ A DI QUEST'ANNO :

 Anno scolastico 2007-2008

 
Premessa
Quando sono arrivato a Mentana per la prima volta ho creduto di trovarmi in un paesino disperso chissà dove tra le colline della bassa sabina, poi con il passare dei giorni mi sono reso conto della  complessa realtà sociale di quello che definirei un quartiere periferico della nostra capitale.  E’ chiaro che i problemi di convivenza con varie culture di immigrati, relazioni tra concittadini di varia provenienza nazionale e non   ( che per motivi di lavoro si trovano a vivere nel paese ) e quelli che in qualche modo sono legati al territorio dalla nascita,  non sono di facile soluzione ..Tutto sommato però il popolo mentanese rispecchia la realtà socio-culturale di molti quartieri periferici della città di Roma con le difficoltà abitative, l’aumento della popolazione residente che risiede, ma lavora in città e che  per questo motivo si sposta continuamente utilizzando il proprio mezzo o i mezzi pubblici. Un quartiere dunque dove le persone non hanno una vita sociale condivisa, ma risiedono per necessità abitative utilizzando e usufruendo dei servizi pubblici ed istituzionali come la scuola senza però condividerne o addirittura conoscerne le aspettative e le richieste culturali,sociali e morali che tali servizi svolgono per il paese. Come è noto la scuola svolge ovvero: dovrebbe svolgere, il ruolo di agenzia educativa e insieme con la famiglia e gli enti territoriali dovrebbe farsi garante e supporto  di attività di formazione, recupero inserimento e sostegno per l’infanzia che rappresenta il futuro della nostra società. In questa ottica mi sono trovato a lavorare in un ambiente molto difficile dal punto di vista delle relazioni e dei rapporti umani.
 
Collaborazioni
 
Avendo operato per dodici anni in una scuola Cattolica in qualità di insegnante unico, ho da sempre ispirato la mia attività verso principi di lealtà, tolleranza e responsabilità nei riguardi degli alunni, delle famiglie, dei colleghi e del gruppo dirigente.
In questo nuovo contesto mi sono trovato a volte nella condizione di dover mediare tra necessità didattiche e interpretazioni soggettive delle stesse, dovendo necessariamente confrontarmi con altri colleghi all’interno delle stesse classi, a volte ho assistito a commenti che esulavano dalla didattica ed entravano nel merito dell’organizzazione scolastica, francamente mi sono trovato in difficoltà in quanto non abituato alla contrattazione sindacale e allo scontro dialettico su temi non sempre coerenti con lo spirito di servizio a cui ero abituato. Nell’ambito ristretto della classe quarta in cui ho operato in qualità di docente dell’area logico-matematica, ho potuto registrare nel corso del corrente anno scolastico, notevoli progressi da parte degli alunni anche grazie alla collaborazione di alcuni docenti che hanno risposto con entusiasmo alle proposte didattiche poste in essere anche come progetti per classi parallele.  
 
Conclusioni
 
Operando su due classi, una con tempo pieno e l’altra con tempo modulare ho potuto riscontrare da subito la differenza sostanziale che c’è tra due modelli di vita coesistenti nel territorio, da una parte i bambini figli di concittadini residenti da lungo periodo che possono grazie all’intervento delle famiglie di origine, avere uno stile di vita adeguato ai loro tempi di apprendimento e più vicine alle loro necessità e dall’altra una realtà e uno stile di vita completamente diversi, dove i tempi per l’apprendimento sono ridotti all’essenziale in quanto i bambini si trovano costretti a vivere la scuola più a lungo, dovendo così rinunciare a quei momenti di relax e di gioco fondamentali per una crescita più organica e naturale.
La totalità questi alunni, da un’indagine svolta in classe come attività programmata nell’area logico-matematica, è risultata proveniente da altre città, alcuni alunni sono originari anche di altre nazioni, la quasi totalità dei bambini ha genitori che lavorano a Roma e che si spostano continuamente nel territorio tornando a casa solo la sera per dormire.
Con queste premesse mi sono trovato a lavorare in un team docente di classe quarta che aveva già avviato delle relazioni scuola-famiglia, aveva già esperito la necessità di migliorare l’offerta formativa avviando la classe ad esperienze scolastiche ed extra-scolastiche idonee allo sviluppo socio-affettivo e relazionale degli alunni, attività di recupero delle competenze sia per aree disciplinari che per necessità individuali degli stessi. Ho ravvisato la necessità di avviare buoni rapporti con le colleghe, ho cercato di migliorare i rapporti già esistenti con le famiglie degli alunni, ho cercato di migliorare l’offerta formativa proponendo attività mirate di recupero delle competenze nell’area disciplinare affidatami, ho proposto la realizzazione di un giornalino di classe da sviluppare per classi parallele.
Tutte le attività e le proposte didattiche da me avviate sono state accettate dal team docente, alcune hanno trovato riscontro nelle classi parallele , altre sono state sviluppate e realizzate solo in parte.
 Ho ravvisato in oltre la necessità di migliorare e sviluppare le competenze degli alunni nell’area tecnologico-scientifica utilizzando programmi didattici operativi ( E-Tutor ) e applicativi : Word- Publisher- Power Point durante l’orario di laboratorio informatico.
Nell’orario programmato per le attività di recupero ( Larsa ) gli alunni che necessitavano di interventi individualizzati sono stati da me avviati all’approfondimento delle tematiche programmate nell’area logico-matematica sviluppando abilità e competenze pregresse.
                                                    
 
  
 Frutta ( Raf. )                               
 
 
 

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Costruzione del curricolo di scuola

Classi quarte.                                         ( area disciplinare ) – ambito  INFORMATICA

 

 

TRAGUARDI DI COMPETENZE

(Attese per ogni anno

Scolastico)

 

 

OBIETTIVI DI

APPRENDIMENTO

(OPERATIVI)

 

TEMI O

ARGOMENTI

DISCIPLINARI

 

METODOLOGIE

 

ORGANIZZAZIONE

 

VALUTAZIONE

1.        Conosce ed usa una semplice macchina, oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni.

2.        Realizza elaborati multimediali seguendo una definita metodologia progettuale cooperando con i compagni.

3.        utilizza le nuove  tecnologie per  sviluppare il proprio lavoro in più discipline.

 

 

1. Esplorare il mondo fatto dall’uomo.

 

  1. Distingue , descrive, con parole, disegni e schemi gli elementi del mondo artificiale.
  2. Usa strumenti e materiali, coerentemente con le funzioni  degli stessi.
  3. Utilizza semplici materiali digitali per l’apprendimento.,

. vedi area matematica

 

 

vedi area matematica

 

vedi area matematica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costruzione del curricolo di scuola

Classi quarte.                                         ( area disciplinare ) – ambito  INFORMATICA

 

TRAGUARDI DI COMPETENZE

(Attese per ogni anno

Scolastico)

 

 

OBIETTIVI DI

APPRENDIMENTO

(OPERATIVI)

 

TEMI O

ARGOMENTI

DISCIPLINARI

 

METODOLOGIE

 

ORGANIZZAZIONE

 

VALUTAZIONE

4. Utilizza strumenti informatici  in situazione di gioco e di relazione con gli altri.

 

 

vedi area matematica

 

vedi area matematica

 

vedi area matematica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dodici anni di insegnamento da maestro unico " Tuttologo " forse mi danno il diritto di dire la mia sulla proposta di cambiamento in atto nella scuola primaria. Sintetizzerei con un " Oddio...noooo ..."  E già ci risiamo...cambia il governo, cambia il ministro e giù con riforme insensate devastanti, si vuole porre fine a quel primato di competenze faticosamente conquistato con anni di lotte sindacali e professionali...si vuole distruggere definitivamente la memoria storica del sacrificio e dello sforzo congiunto del fior fiore di analisti psicologi, pedagogisti, sociologi e chi più ne ha più ne metta....siamo allo sbando totale. Anni e anni di sperimentazione, aggiornamento, aggiustamenti nella didattica e nei programmi, indicazioni nazionali, finalità, obiettivi, tutto questo sforzo per partorire un topo vecchio? Che delusione per uno che ha lavorato da maestro unico per dodici lunghi anni in una scuola paritaria ( sopportando di tutto...) solo per potersi guadagnare ( a pieno titolo ) un posto  nella scuola pubblica...e poi dopo tanti sacrifici ritrovarsi ancora una volta a dover sopportare DA SOLO un carico burocratico e didattico ENORME. E già per i non addetti ai lavori " Cosa ci vuole ad insegnare alle elementari !" Peccato che nessun genitore si è preso mai la bega di andarsi a leggere i nuovi orientamenti o le programmazioni annuali costantemente redatte e realizzate con dovizia di contenuti e metodologia....peccato che nessun genitore conosce lo sforzo collettivo che comporta l'analisi dei contenuti disciplinari, la didattica, l'analisi dei  processi formativi degli alunni e gli sforzi necessari per attuare e non solo programmare contenuti e metodi all'interno di una classe. Ma si spariamo a zero, ottimiziamo i costi della  pubblica amministrazione.... che importa se poi a farne le spese sarà la qualità dell'offerta formativa...tanto a giudizio di molti i maestri sono solo dei poveri frustrati ignoranti che rubano lo stipendio....Buonanotte ....continuiamo così...che va bene ! .................

Maestro unico ?... No grazie ..!


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